martedì 24 gennaio 2012

Attività ludico-ricreative ed educative nei centri residenziali per anziani

In genere, ciascun centro residenziale per anziani dispone di una sala adibita ad attività ricreative finalizzate a soddisfare le esperienze ed i bisogni degli utenti incentivandone la socializzazione. Queste attività, proposte da educatori e animatori culturali hanno molteplici obiettivi:
1. Educativo: incentivare e stimolare interessi, partecipazione, coinvolgere in attività sociali e ricreative.
2. Promozione culturale ed animazione sociale: dare un’immagine nuova, diversa allo spazio e al contesto per svolgere assieme agli anziani ogni tipo di lavoro adatto a loro.
3. Recupero delle capacità psico-fisiche 
4.Occupazione del tempo libero
 L’educatore sociale e animatore culturale è una figura professionale che deve essere in grado di proporre delle attività di vario genere, come giochi, attività ricreative, artistiche e motorie tenendo conto degli spazi a disposizione e scegliendo accuratamente il materiale  per la creazione del programma di animazione.
 Egli dovrà essere abile nello stimolare le relazioni interpersonali tramite tecniche d’animazione e proporre diverse tipologie di giochi ed attività espressive come  brevi scenette teatrali, attività di mimica, laboratori manuali, artistici e ricreativi., giochi per tenere attiva la memoria (es: tombola, memory, disegno)
 Non deve far mancare la sua creatività, sensibilità, disponibilità ed attenzione verso i bisogni degli individui. Non lavora mai da solo, ma all’interno di una equipe per cercare di tutelare gli interessi degli anziani familiarizzando Per fare l’animatore bisogna avere le giuste motivazioni per trasmettere i propri saperi; aiutare le persone portando gioia e felicità; credere che l’esperienza di gruppo faccia crescere umanamente.

 La pedagogia afferma infatti che un buon educatore deve: -sapere, -saper fare, -saper essere.

Altro elemento essenziale che un educatore deve sviluppare tra gli anziani sono  attività comunicative, di eventi e di organizzazione di luoghi comunitari, di mediazione dove è possibile favorire l’incontro tra gli utenti e fare crescere le loro capacità di partecipazione attiva alla vita sociale.

Nella persona adulta segni di maggiore ansietà e preoccupazioni sono date dall’avvicinamento della vecchiaia, che determinano nell’anziano una mancata voglia di avere contatti e comunicazione con gli altri.
A questo proposito l’animatore deve tenere conto di queste difficoltà, deve cercare di risvegliare il piacere di stare con i propri “compagni di avventura”, con i propri familiari (gestione di conflitti) e conoscenti aiutando l’anziano a ritrovare fiducia in sé stesso e spingerlo a vivere la propria vita in maniera attiva e creativa per sé e per gli altri.

L’anziano tramite queste attività può raggiungere un’armonia individuale, sociale ed una serenità interiore. Il gioco e l’attività motoria favoriscono la socializzazione e i rapporti interpersonali poiché gli utenti partecipano attivamente diventando loro i veri protagonisti imparando anche ad assumere un atteggiamento di accettazione e di cortesia verso l’altro “diverso da sé”.


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